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La salute dell’uomo del terzo millennio

DSC_0017Sono Antonio Spagnuoli, medico, Presidente di questa associazione.
Ho intenzione di scrivere qualcosa, periodicamente, a proposito di cibo, stile di vita e salute, che sono i cardini su cui, insieme ad un ristretto gruppo di pazzi sognatori, abbiamo deciso di dare vita alla Associazione più o meno un anno fa.
Fu quando ci incontrammo quasi casualmente, tutti invitati a partecipare a un evento in cui, appunto, si discuteva di cibo e salute.
Senza che ciascuno conoscesse gli altri, la serata si svolse in un clima di spontanea concordia e assonanza di pensieri. Ciascuno per parte sua parlò in libertà, ma fu subito chiaro che eravamo tutti torrentelli di uno stesso fiume.
Nulla nell’universo avviene mai per caso !!! (uno dei principi cardine della fisica quantistica, in grande auge da qualche decennio) e allora non si poteva ignorare questo forte segnale.
Così ebbe luce la nostra Associazione.
Dopo questa doverosa introduzione, concedetemi adesso di approfondire qualche argomento.

Come siamo messi noi esseri umani dal punto di vista della salute, oggi?

Risposta facile: ciascuno di voi, solo guardandosi intorno, può vedere il disastro delle attuali condizioni di salute delle popolazioni del cosiddetto mondo evoluto, quello della civiltà industrializzata occidentale!!!!

Parlando solo della nostra amata penisola italica, recenti reports dicono che le nostre donne nel 2004 cominciavano ad ammalarsi seriamente (diabete, cardiopatie, malattie degenerative e tumori) all’età di 71 anni.
Ebbene le stesse nostre amate mamme, nonne, mogli o sorelle, nel 2012 hanno cominciato ad ammalarsi delle stesse malattie all’età di 61 anni!!! (dati EUROSTAT: l’ ISTAT europeo).
Sconvolgente: in soli 8 anni hanno perso 10 anni di aspettativa di vita in salute, senza malattie.
Le cose non stanno in maniera molto diversa per gli uomini che dal 2004 al 2012 hanno perso 7 anni di esistenza in vita senza malattia, passando da 69 anni (età in cui si ammalavano nel 2004) a 62 anni nel 2012.
Di recente il direttore generale dell’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanità) Margareth Chan, un medico cinese, ha espresso un gravissimo allarme:
Questa generazione di bambini onnivori vivrà meno dei propri genitori, per la prima volta nella storia dell’umanità.
Eminenti antropologi hanno dichiarato che il genere umano è destinato a estinguersi nel giro di 12 generazioni, per i più ottimisti fra loro, e in 5 generazioni per i più pessimisti!!!!

1) Ma perché tutto questo sta accadendo?
2) E davvero non possiamo far niente se non assistere inermi a questa catastrofe?

Esaminiamo la prima domanda e facciamo alcune considerazioni:
– La nostra alimentazione è cambiata negli ultimi 50 anni, come mai era cambiata nei 10.000 ultimi anni.
– Negli ultimi 100 anni l’uomo ha creato qualcosa come 80.000 molecole tossiche, mentre la natura riesce a crearne 1 in 10.000 anni
Il consumo di farmaci e di vaccini dal dopoguerra in poi, registra un incremento costante: siamo all’assurdo che da qualche tempo gli uni e gli altri vengono regolarmente pubblicizzati in (maledetta) TV e sui giornali!!!
Sedentarietà: la vita che facevano i nostri nonni e bisnonni li portava ad una attività fisica quotidiana nettamente superiore alla nostra di oggi e, ahimè, soprattutto dei nostri figli (la nostra Basilicata primeggia per percentuale di bambini sovrappeso!!)

Dunque bastano queste semplici considerazioni per rispondere alla prima domanda.

E veniamo alla seconda domanda.
Risposta: c’è tantissimo che non solo possiamo fare, ma che abbiamo il dovere di fare, per noi stessi e per i nostri figli.
Dal momento che il Ministero della Salute (che forse più correttamente si dovrebbe chiamare Ministero della Malattia) sembra tutelare più l’economia che la salute, allora alla salute dobbiamo pensarci noi !!!
E proprio a questo riguardo, il rischio più grosso che corriamo è quello della NON conoscenza, della NON cultura e della NON informazione.
40 o 50 anni fa non c’era Internet, non c’era il web e dunque le informazioni relative alla corretta alimentazione erano quelle della mamma, della nonna o della maestra che, in assoluta buona fede, riportavano lo scibile corrente e a nessuno veniva in mente che potessero essere false.
Oggi non è più così. Abbiamo i mezzi per informarci e possiamo da soli capire se davvero il latte della mucca ci fa i denti sani e le ossa forti o se piuttosto ci regala osteoporosi, malattie degenerative e tumori.
Ci sono voluti 40 anni per dire che il latte di mamma è più adatto del latte di mucca, per il bambino.
Forse ci vorranno 20 anni per dire che il latte di mucca non è adatto all’uomo, e fa male!!
La lista degli esempi potrebbe continuare a lungo, ma per questa nostra prima chiacchierata può bastare così.
Avremo modo nei nostri prossimi incontri sul sito ( che spero possano avere una cadenza almeno mensile) di approfondire i vari argomenti.

Alla prossima
Antonio Spagnuoli